Dalla Tebaide a Novoli passando per Tricarico

30.07.2015 16:37

In quest’ultima sua fatica l’autore è andato alla ricerca del luogo di origine della reliquia di sant’Antonio abate che si venera nel suo paese, Novoli, in provincia di Lecce. Ha percorso un lungo e tormentato viaggio dal deserto egiziano ad Alessandria, Costantinopoli, Delfinato, Provenza. Ultima tappa di questo tour è stata la cittadina lucana di Tricarico, in provincia di Matera. Nella patria di Rocco Scotellaro dal XIV secolo è documentata la presenza del culto per sant’Antonio di Vienne, nel cui territorio sorse nel Medioevo il borgo oggi chiamato Saint-Antoine che per secoli ha rivendicato il possesso dell’autentico corpo del santo della Tebaide opponendosi all’analoga riven- dicazione di Arles. Nel 2006 dalla città provenzale giunse a Novoli la cassa contenente il corpo di sant’Antonio abate. Pertanto, dal 6 al 13 gennaio di quell’anno, a Novoli, nel Salento, contemporaneamente sono state presenti le spoglie di due persone differenti: il corpo del santo copto proveniente da Ar- les ed una reliquia del medesimo santo giunta nel paese salentino il 27 luglio 1924 da Tricarico, dove a sua volta era giunta da Saint-Antoine di Vienne. Situazione davvero paradossale che dovrebbe far riflettere, perché non si era mai sentito o visto che i resti di due corpi attribuiti al medesimo santo potes- sero dimorare, anche se per un brevissimo lasso di tempo, nello stesso luogo e nella stessa chiesa.

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